Al triplice fischio finale rabbia e soddisfazione insieme pervadono nelle facce biancazzurre.
Tutti i presenti al Kennedy di S.G. LA Punta tifosi, dirigenti, simpatizzanti, giocatori ed allenatori della Pirandello hanno le stesse sensazioni:
La squadra c’e’ , e’; un buon gruppo, si esprime bene in campo, sa reagire alle difficolta’ , ovviamente deve migliorare ma ne ha di sfortuna…
Chiamiamola sfortuna: l’arbitro designato non si presenta, casualmente il giornalista arbitro Nunzio conosciuto in tutto l’interland x essere qul che e’ come arbitro , e’ al campo per l’articolo e si propone di arbitrare lui.. tutti restii ma e’ l’unica soluzione, vuoi far tornare gli avversari da Caltagirone apposta dopo 2 giorni??
Ok, pasienza, e gli “concediamo di arbitrare”.
La Partita inzia subito forte con i biancazzurri che creanoparecchia pressione ai calatini ma si fermano alla trequarti: un passaggio in piu’ piuttosto che un tiro dal limite (2 volte Nicolosi nei primi 15′) .
I Calatini non disdegnano le ripartenze arrivando 2 volte alla conclusione da fuori area (senza grossi pericoli per Deluca) e realizzando una rete (in netto fuorigioco) annullata dall’arbitro. Finalmente si inizia a tirare in porta (Costanzo effettua un gran tiro al volo sotto l’incrocio su assist di Nicolosi) e si sblocca il risultato.
Si cerca il colpo del ko e per almeno tre volte ci si va vicini: Bonaccorso al volo sugli sviluppi di calcio d’angolo, a lato di pochissimo, sempre bonaccoso da fuori area alza la mira, Nicolosi conclude debolmente un bello scambio con Costanzo le occasioni piu’ clamorose.
Al rientro dall’intervallo gli avversari entrano piu’ decisi in campo e con l’aiuto di un arbitro parecchio indeciso trovano il pari sugli sviluppi di una conrner concesso a seguito di un fallo sui difensori biancazzurri non rilevato: doppia parata di DeLuca ma al terzo tentativo di testa si deve arrendere.
Passano 5 minuti e l’arbitro (distante sall’azione almeno 30mt) non vede il netto fallo su Fiocco ad opera dell’attaccante e fischia il successivo di Ursino ad opera dello stesso: in pochi minuti il risultato e’ ribaltato.
I biancazzurri non ci stanno ed effettuano un forcing che li vede rinchiudere gli avversari nella propria meta’ campo per la restante mezzora.
Clamoroso quando la punizione di Costanzo si stampa sulla traversa e Scuderi corregge di testa insaccando ma si vede annullare la rete per fuorigioco ( a detta anche del mister avversario) inesistente. Si gioca un po’ piu’ col cuore che con schemi ma viene premiato il carattere: a 7 minuti dalla fine viene concesso un rigore dubbio ai padroni di casa che con Vicari insaccano riportando il risultato in parita’.
A questo punto i biancazzurri ci credono e continuano il forcing, ma a buttare acqua sul fuoco ci pensa l’arbitro che cava dal cilindro l’espulsione di Scuderi reo di aver fatto un fallo di gioco al limite dell’area avversaria nel tentativo di recuperare palla. E’ il momento di accontentarsi e guardare avanti, il 2-2 puo’ bastare.